In memoria di Gaetano, «uno di noi»
La polizia: prepariamoci Mentre nuove manifestazioni che chiedono le dimissioni di Putin si svolgono in Siberia, il viceministro dell’interno annuncia che “la polizia deve prepararsi a fronteggiare nel prossimo futuro l’eventualità di un’ondata di proteste popolari, provocate dalla presente situazione economica del paese.
Fiorello ha risposto così agli operai di , che gli chiedevano di sospendere gli spot per la Fiat dopo la decisione dell’azienda di chiudere la fabbrica siciliana.
Da parte mia, vi prometto che sarò portavoce delle vostre istanze nei confronti della Fiat e non smetterò di tenere accese le luci su Termini Imerese».
Fonte:
http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20100211/pagina/15L/
Golf e tutela ambientale Marchio Geo alla Pinetina
Golf e tutela ambientale Marchio Geo alla Pinetina – Wall Street Italia
Golf e tutela ambientale Marchio Geo alla Pinetina
Golf e tutela ambientale Marchio Geo alla Pinetina La Pinetina Golf Club di Appiano Gentile è il primo circolo italiano a ottenere la nuova Certificazione ambientale europea di GEO (Golf environment organisation), l’organizzazione no-profit e non governativa che promuove la sostenibilità ambientale nel golf, al cui programma la FIG ha ufficialmente aderito con un accordo di partnership approvato nell’ultimo Consiglio Federale di Milano
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Fonte:
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.aspx?art_id=865634
Vancouver, l’Italia non sorride con Fabris, speranza Zoeggeler
Nell’Oval di Richmond il pattinatore delle Fiamme Oro non è andato oltre il settimo posto nella prova che ha visto trionfare il 23enne olandese Sven Kramer (argento nel 2006).
Adesso devo dimenticare la gara di oggi e continuare a credere in me stesso», specie in vista della gara dei 1.500 in programma il 20 gennaio, quando dovrà difendere l’oro di Torino.
Il carabiniere di Merano, terzo al termine delle due prove di ieri a 4 decimi dal leader tedesco Felix Loch, è atteso dalle ultime due discese decisive su una pista modificata dopo la tragica morte del 21enne georgiano Nodar Kumariteshvili.
Ci sarà una curva in meno da memorizzare per il granitico slittinista azzurro che comunque dovrà vedersela contro il russo Albert Demtschenko e i padroni di casa canadesi che conoscono la pista come le loro tasche.
Fonte:
http://www.unita.it/news/olimpiadi/95030/vancouver_litalia_non_sorride_con_fabris_speranza_zoeggeler
La lunga notte dei funerali voodoo
sgretolando la facciata del sincretismo religioso, della reciproca
finzione tra chiese cristiane ufficiali e culti popolari, come già
scoprì, fingendo caritatevolmente di non saperlo, Papa Woytyla
quando andò a Haiti, a Cuba, in Messico, nella Repubblica
Dominicana, in Brasile, a celebrare la Messa e recitare il Credo di
Nicea fra serpenti piumati e avvenenti vergini del mare, spiriti
dei monti e dei fiumi, fra houngan e mambos, i sacerdoti e le
sacerdotesse voodoo e i serviteurs, i devoti più fervidi e gli
anche gli altri soldati, i soccorritori, i volontari venuti da
altri mondi, che il voodoo non è una Disneyland morbosa per
spettatori con popcorn, non è la gita nel più famoso dei cimiteri
del “Bondyè”, quello di New Orleans per turisti, potrebbe bastare a
calmare con il rispetto lo spirito di quei morti che un giorno
torneranno a “montare” i vivi, a impossessarsi di loro,
risparmiando la sorte orrenda dei cadaveri rianimati dallo
stregone, il “bokor”, per farne servitori senza coscienza e senza
identità come gli schiavi, gli zombie.
Dall’albergo più famoso di Port-au-Prince e oggi colpito duro, la
villa che un marinaio tedesco svedese, Gustav Werner Olofsson
acquistò nel 1935 per farne il rifugio tropicale adorato da Graham
Greene e da Jackie Onassis, da Mick Jagger e da sir John Gielgud,
noi giornalisti che lo visitavamo non vedevamo, tra lo sfarzo di
palme, bougainville e orchidee, l’orrore del regime Duvalier, i
machete dei “ton ton macoute”, le disperate invocazioni ai grandi o
ai piccoli angeli dei cadaveri di coloro che venivano sgozzati e
dei loro discendenti, che attendono di morire come si deve sotto le
scandalizzeranno davanti alla gallina o al gallo decapitato vivo,
per restituire una vita al cielo nella speranza di saldare il conto
di altre vite e di dare fiato ai “Loa” accasciati dalla fatica di
governare l’universo, o le trance dei posseduti, le invocazioni
disperate a Papa Ghedè, lo spirito della morte e della
resurrezione, l’agitare dei sonagli magici, anche senza la musica
di Louis Armstrong e dei più sfarzosi riti voodoo a New
Fonte:
http://www.repubblica.it/esteri/2010/01/15/news/haiti_funerali-1955453
Treviso. La magistratura blocca i beni
I limiti riguardano invece la mancanza di precise convenzioni con il Venezuela dove il sequestro preventivo dei beni e dei conti correnti non sarebbe contemplato, anche se le normative internazionali sono molto complesse e potrebbero comunque lasciare spazio a qualche misura coercitiva.
Si tratta di un braccio di ferro la cui conseguenza diretta e immediata ha portato allo stallo delle trattative, reso ancor più problematico dal fatto che la banda che tiene in ostaggio Armellin agisce al di fuori dei confini di stato venezuelani, nel territorio delle Forze armate rivoluzionarie colombiane (Farc), una terra di nessuno nella quale l’interferenza della legge è praticamente nulla e dove un intervento della polizia venezuelana è impraticabile.
Saluto commento inviato il 11-11-2009 alle 20:45 da luca est Sono con voi Sono con voi,perchè sento il forte impulso di stringermi nel dolore di questi momenti terribili.Per quanto poco possa valere la mia opinione,sento di dire a tutti i famigliari,gli amici e imprenditori della famiglia Armellin di NON mollare MAI alla speranza.Sono con voi perchè sono parte di un famiglia di piccoli imprenditori che emigrarono in svizzera negli anni 60Ma sono con voi perchè sono sicuro che Roberto abbia la capacità di resistere a questa terribile prova.Non mollate maledizione,non ne vale la pena!Santa Lucia di piave è con voi,e tutte le loro famiglie NON mollate ….
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.
Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=79951&sez=NORDEST