82 anni, uscirà di carcere nel 2010:
Ma lui, Antonio Dessì, di spostarsi dall’istituto di detenzione di Lanusei, in Ogliastra, non ne vuole proprio sapere.
Maria Grazia Calligaris, dell’associazione Socialismo diritti e riforme, parla al sito haisentito.it di «una vicenda assurda e paradossale»: «L’uomo, attualmente piantonato in cella per le precarie condizioni di salute, è soltanto disposto a tornare nella sua abitazione, benché sia fatiscente e pericolante».
tanto poi andrete direttamente in Paradiso, visto che la giustizia non è prerogativa umana commento inviato il 04-08-2009 alle 08:33 da Legnogrezzo A giudicare dalla cronaca giudiziaria di questi tempi, due sono le cose: o è entrato in carcere da pochissimo tempo, oppure l’ha combinata veramente grossa!
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.
Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=68152&sez=LEALTRE
Cattiveria e no global
Il neoliberismo ha portato il mondo alla rovina, ma sembra che questo non basti: certi stereotipi sono duri a morire e i media continuano a imporci in modo intollerabile l’equivalenza no global’='vandali’.
Ma da noi si finge che l’identita’ sussista, per quanto si sappia benissimo che qualunque manifestazione ingente attira questi distruttori delinquenziali, in genere giovanissimi che di no global non hanno nulla ma sono solo teppisti.
E sarebbe meglio che i media la piantassero con certi insulti o dovranno dire che anche Obama per aver accettato la pace, il disarmo e l’economia verde e’ un casseur.
Colorato, molteplice, dove – per fortuna – il meglio accompagna il peggio, misto, bizzarro, fa pensare a Picabia e ai dadaisti, esplora tutti i registri ed i regimi retorici, divertente e polemico, surrealista: incontro fra un ombrello ed una macchina da cucire su un tavolo da dissezione, testa di Lenin sulla tastiera di un pianoforte Steinway o Bosendorfer…
Fonte:
http://bellaciao.org/it/spip.php?article24474
ENRICO PANICCIÀ ALLA PRESIDENZA DEL GRUPPO GIOVANI DI ANCI
Nel 2008 la GIANO si aggiudica anche il contratto di licenza per la produzione e distribuzione di calzature per il marchio italiano di abbigliamento maschile HARMONT & BLAINE.Molto attivo a livello associativo, Enrico Paniccià è stato presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Fermo dal 2004 al 2007, vicepresidente dei Giovani ANCI dal 2005 al 2009, ed è inoltre vicepresidente del Comitato Regionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria Marche dal 2007.Il dato che oggi voglio evidenziare con maggior soddisfazione ‒ ha dichiarato Paniccià a margine dell’Assemblea ‒ è l’unanimità con la quale mi è stata conferita la presidenza del Gruppo Giovani ANCI.
Nel corso del mio mandato cercherò di creare una rete con altri settori importanti del made in Italy per promuovere il nostro modello produttivo e culturale.L’Assemblea dei Giovani ANCI è stata anche occasione per diffondere le cifre relative all’andamento dei consumi di calzature in Italia, elaborati dall’Ufficio Studi di ANCI su dati SITA Ricerca.I consumi delle famiglie italiane sono diminuiti nel 2008 del 2,7% in volume e del 4,8% in valore tornando ai livelli di inizio decennio; si tratta di un risultato in linea con le previsioni degli imprenditori e che conferma il momento non roseo dell’economia.Dall’analisi per tipologia di consumatore e per area geografica si evidenziano chiaramente alcune differenze tra i consumatori italiani.
Nelle calzature in pelle, invece, è interessante notare come il prezzo medio dell’acquisto del consumatore del nord-est è di 77,6 euro, contro una media di circa il 10% più bassa, ma che nell’area del centro arriva appena a sfiorare i 56,2 euro.Nella donna, invece, le differenze tendono ad attenuarsi, sia per quanto riguarda i prezzi medi sia per quanto riguarda le scelte di consumo: il nord-ovest (65,6 euro), subito seguito dal nord-est (64,3 euro), detiene il primato del prezzo medio più alto degli acquisti delle calzature in pelle, rispetto ad una media nazionale di 60,9 euro e una media relativa al sud pari a 56,2 euro.
La quota di consumo nelle calzature in gomma non è così polarizzata come nell’uomo, risultando abbastanza equidistribuita tra le varie zone: in particolare il dato dell’area meridionale, con una quota in volume del 39,3% e in valore del 34,2%, è in linea rispetto all’assorbimento del totale.”I dati diffusi da ANCI sui consumi delle famiglie rappresentano uno strumento operativo che intendo utilizzare proprio come stimolo ad una riflessione sul posizionamento della produzione italiana ‒ sottolinea Enrico Paniccià – e sui cambiamenti monitorati di anno in anno dei consumatori italiani, che spesso anticipano quelli dei consumatori di altri paesi europei.”Affiancheranno il neo-presidente Paniccià nel corso del suo mandato i vicepresidenti Charlotta Bachini – GARDENIA (Pisa), Gilberto Ballin ‒ MODA DI FAUSTO (Venezia), Gabriele Brotini – PAKERSON (Firenze) e Silvia Fidanza ‒ CONDOR TRADE (Brescia).
Fonte:
http://www.avvenire.it/GiornaleWEB2008/Templates/Pages/ArticlesInItaliaCresce.aspx?IdArticolo=873cce69-769c-4b89-8240-70386c325fcc
Altre Notizie Importanti
Il day after dell’emozionante sfida di Stamford che ha regalato la finale Champions al Barcellona ci si divide sull’arbitraggio di Ovrebo.
  » » I giocatori sono esplosi in campo nei confronti dell’arbitro Ovrebo, colpevole secondo loro di non aver concesso loro alcuni evidenti calci di rigore, prima e dopo il goal-qualificazione del Barça.
I “Red Devils” hanno superato per 1-3 l’Arsenal (a segno anche Park e Van Persie) e sono pronti per la finale di Roma.
E voi, cari allenatori di Goal.com Manager, siete pronti per giocarvi le ultime chances di vincere i nostri meravigliosi premi’
Fonte:
http://www.goal.com/it/news/173/champions-league
Egitto, liberi gli ostaggi. Frattini: nessun riscatto
Il Cairo – Sono tutti liberi e stanno bene. Queste le notizie che rimbalzano dall’Egitto. Rilanciate dalla tv di Stato del Cairo e da Al Jazeera.
“Tutti gli ostaggi occidentali ed
egiziani sono liberi”: così la tv di stato del Cairo ha dato la notizia della liberazione dei cinque italiani, dei cinque tedeschi, della donna romena e delle loro otto guide
locali rapiti il 19 settembre nel sud del Paese. A stretto giro, arriva anche la conferma del ministro degli Esteri Frattini:
“I nostri connazionali e gli altri ostaggi in Egitto sono
stati liberati. Stanno tutti bene”. Ora il gruppo di ostaggi si trova “nelle
mani delle autorità egiziane” precisa il ministro degli Esteri.
Sbarcati al Cairo Sono arrivati alle 15,30
all’aeroporto militare Sharq del Cairo, a bordo di un C-130, i 19 ostaggi rapiti il 19 settembre scorso e liberati stamattina.
Ad accogliere il gruppo
di turisti liberati c’erano l’ambasciatore italiano in Egitto, Claudio Pacifico, e il ministro del turismo
egiziano, Zoheir Garana. I turisti sono scesi dall’aereo si sono diretti verso due elicotteri militari che li
porteranno direttamente all’ospedale militare di Maadi per controlli sanitari.
Al momento dell’arrivo, ai turisti sono stati offerti 19 mazzi di fiori di diversi colori da parte del ministero della Difesa. E un aereo del governo italiano è pronto nell’aeroporto del Cairo per riportare i cinque connazionali in Italia
in qualsiasi momento, appena le autorità egiziane daranno via libera alla partenza.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=294331